Ultimo Condom

scritto da Paolo Casabianca
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Autore del testo Paolo Casabianca

Testo: Ultimo Condom
di Paolo Casabianca

Forse sono svariati momenti di follia.
Mangiando un grappolo d'uva si sentiva Giulio Cesare.
Dissetato dalla vita e ossessionato dalla morte,
ripercorreva la sua vita passata lungo un tunnel di fogna.
Girovagava per casa nudo come la sua anima, si toccava eccitandosi per dei pensieri.
Ascoltava il vento suggerendogli versi da una finestra mezza aperta.
Guardava nell'acquario confrontandosi con una forma di vita diversa
e intanto scriveva velocemente per acchiappare la sua mente.
Si aprì una nuova birra e si alcolizzò come se fosse l'ultimo giorno della sua vita.
Sorse l'alba e fumò la sua ultima sigaretta della giornata, con lo stomaco riempito e la testa anche.
I cani, i cani abbaiano tutta la notte.
Musica per organi caldi suona in questo settembre inoltrato
e venne di nuovo l'alba e guardò il lampione.
Un pensiero cupo gli passò per la testa sporgendosi dal balcone.
Intanto camminava a piedi nudi sul pavimento fresco e sabbioso.
Fumava in fretta per poter lasciare un segno sul quaderno.
Guardando il letto disfatto da tre giorni, notò dei capelli biondi,
non li tolse, li lasciò lì. Immaginando di essere ancora lì con lei.
Su quel letto disfatto, su quelle lenzuola sgualcite...
in quella camera con la scrivania disordinata,
accanto a quel comodino con la lampada spenta,
la sveglia silenziosa e una scatola di preservativi contenente un ultimo condom.

Ultimo Condom testo di Paolo Casabianca
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